Ecco il mostruoso squalo Goblin: ecco il raro esemplare catturato in alcuni scatti…ORRIBILE!

Pur amando gli animali in generale, è difficile provare un sentimento di affetto o quantomeno non negativo, nei confronti di animali aggressivi, oggettivamente brutti e feroci. Per esempio, gli squali. In particolare, oggi vi mostreremo l’aspetto di uno squalo molto raro, quello Goblin. È difficile avvertire la sua presenza, quindi per questo non esistono molte foto sulla sua specie. Sembra, una specie di squalo cartonato, una sagoma in partica. Qualcuno l’ha persino definito una brutta copia di uno squalo tradizionale.

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Questo squalo è stato, in passato, soprannominato lo squalo folletto, ma in gergo scientifico il suo nome specifico è Mitsukurina Owstoni. È una specie di squalo abissale. La sua forma è assolutamente bizzarra: ha una specie di lungo rostro simile ad un becco, molto più lungo del muso delle altre specie di squalo. Il corpo è quasi completamente rosa ed ha lunghe mascelle protrusibili. A modo suo, ricorda anche un po’ lo squalo toro. Di certo, quello che colpisce di più è il suo naso, davvero lungo!

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L’ animale vive negli abissi oceanici, ad oltre i 200 metri di profondità.  Si può trovare in Australia, nell’Oceano Pacifico, nel Golfo del Messico, ma anche nell’Oceano Atlantico. La gran parte degli esemplari noti, provengono dalle acque del Giappone, dove fu scoperta la specie per la prima volta, nel lontano 1897. Mangia un po’ tutto quello che trova negli abissi. Lo squalo Goblin può arrivare ai 3 metri di lunghezza e ai 160 kg di peso in età adulta. 

In questo video potete vedere come si allunga il suo muso durante una attacco:

La sua pelle è rosa per via del suo sottile spessore e della sua trasparenza: in pratica la pelle riflette il colore dei vasi sanguigni. Come noterete, invece, le pinne hanno un colorito bluastro.  Pensate che il 25 % del suo peso corporeo è dato dal grosso fegato.

Non essendoci luce negli abissi, questo squalo cattura le sue prede con gli organi elettro-sensitivi posti nel rostro. La maggior parte degli esemplari studiati, sono stati involontariamente catturati dai pescatori. 

Il Goblin, in genere, non attacca l’uomo e per il momento, non è considerata specie a rischio di estinzione.

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