Gli esperti senza parole dopo il ritrovamento all’interno del pitone birmano: “Questi pitoni sono stati portati da altre aree e rappresentano una minaccia”

 
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Vedere all’interno del corpo di un animale morto, può riservare delle sorprese incredibili. Secondo uno studio effettuato su una femmina di pitone pubblicato sulla rivista Bioinvasion Records, i serpenti possono essere in grado di mangiare praticamente ogni osa. All’interno del corpo del serpente, i ricercatori hanno ritrovato i resti di tre cervi dalla coda bianca. Il rettile li ha mangiati/digeriti per 87 giorni. 

I serpenti sono creature in grado di penetrare nei luoghi più inaccessibili, per questo possono nutrirsi praticamente di qualsiasi cosa. Nel sud della Florida il pitone birmano si è fatto strada, strisciando per migliaia di chilometri quadrati, arrivando fino al Parco Nazionale delle Everglades. 
È proprio per via della presenza di questi rettili che negli ultimi anni si sono registrate notevoli diminuzioni di animali come, cervi, conigli, volpi e procioni.

Quando i ricercatori lo hanno trovato, il serpente era lungo la bellezza di 4,32 m, e pesava ben 48,3 kg. L’autopsia ha mostrato l’incredibile quantità di feci nel colon del serpente: la sua cacca era lunga 79 cm e pesava 6,5 ​​kg! I resti rinvenuti, hanno confermato che il suo pasto era riferibile ai cervi di quella razza. Probabilmente, il pitone, avrà assalito i cervi quando venivano a bere, perché il rettile è capace di nascondersi in acqua.

“Questo è il primo caso di un pitone birmano dove all’interno dell’intestino si sono trovati i resti di cervi dalla coda bianca. Anche i serpenti più grandi nel sud della Florida non riescono a consumare dei mammiferi di questa dimensione. Quindi questi pitoni sono stati portati da altre aree e rappresentano una nuova minaccia.”, ha dichiarato un esperto della zona.

I serpenti sono una “specie invasiva” grazie al loro particolare metabolismo,al loro basso consumo di energia e all’alto potenziale riproduttivo.

[Fonti consultate: holahola, gizmodo]